Prelievi dal conto corrente dell’imprenditore

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13334/2019, ha affermato che l’imprenditore non riesce a giustificare i prelievi effettuati sul conto corrente, questi devono essere ritenuti dei ricavi non dichiarati. Di conseguenza, per vincere tale presunzione legale, che non è sufficiente comunque a giustificare il reato fiscale, è necessario dimostrare che le somme sono state inserite nel calcolo della base imponibile oppure che sono estranee alla produzione del reddito.

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Cessione di clientela e trasferimento di ramo d’azienda

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello 25.03.2019, n. 81, ha affermato che la cessione di contratti con la clientela e la contestuale risoluzione del rapporto di concessione in essere tra il cedente e il cessionario, si qualifica come trasferimento di ramo d’azienda.
L’interpello fa riferimento alla qualificazione di un’operazione quale mera cessione di contratti, o vera e propria cessione di ramo d’azienda, e alle relative conseguenze in tema di imposte dirette ed indirette.

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Presidente di associazione e responsabilità per le obbligazioni tributarie

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 5684/2019, ha affermato che il presidente pro tempore di un’associazione è responsabile in solido delle obbligazioni tributarie dell’ente, qualora esse nascano dalla dichiarazione annuale presentata nel momento in cui è stata ricoperta la carica presidenziale.
E questo anche se tale dichiarazione è relativa al periodo d’imposta precedente a quello di presentazione, in cui un altro soggetto era investito della carica di presidente e il firmatario non aveva ruoli di rilievo.

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Crisi d’impresa e importanza della gestione finanziaria

Il Codice della crisi d’impresa (D.Lgs. 14/2019) ha l’obiettivo di stimolare la verifica preventiva di salute dell’impresa. In merito al contenuto degli indicatori (la cui formazione spetterà al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili) si osserva che, a prescindere dal numero e dalla composizione degli stessi, il loro obiettivo primario sarà quello di misurare la sostenibilità degli oneri dell’indebitamento con i flussi di cassa che l’impresa è in grado di generare e l’adeguatezza dei mezzi propri rispetto a quelli di terzi. In pratica, è stata recepita l’importanza della gestione finanziaria, che si sostanzia nel confronto tra entrate e uscite, cui è data priorità rispetto all’analisi economica di costi e ricavi, certo importanti, ma da soli incapaci di spiegare la dinamica di molte situazioni di crisi aziendale.

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Senza trasferimento di residenza nessuna agevolazione prima casa

Secondo quanto stabilito dalla Cassazione con ordinanza n. 3095 del 01.02.2019 non costituisce causa di forza maggiore idonea a evitare la decadenza dell’agevolazione prima casa la circostanza che l’acquirente non sia riuscito a trasferire la residenza nel termine di 18 mesi successivi al rogito poiché l’immobile è stato affittato, a terzi, dal venditore, con un contratto che l’acquirente credeva “transitorio” e che, invece, avendo durata superiore a 18 mesi, è stato convertito nella formula “4 più 4” della locazione ordinaria.
Lo ha affermato la Cassazione nell’ordinanza n. 3095 del 01.02.2019.

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Adesione al servizio di acquisizione e consultazione delle fatture elettroniche

Non è ancora possibile l’adesione, da parte dei contribuenti, al servizio “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici”, in quanto il provvedimento Ag. Entrate del 29.04.2019 ha prorogato la data di inizio delle adesioni dal 3.05.2019 al 31.05.2019.
I consumatori finali (senza partita Iva), quindi, dovranno attendere fino a questa data per vedere nel proprio Fisconline le loro fatture passive in formato Xml, ricevute dallo Sdi.
Più in particolare, dal 31.05.2019 i soggetti titolari di partita Iva che oggi hanno già l’accesso alle proprie e-fatture in Fisconline o Entratel, e i consumatori finali dovranno decidere se effettuare l’adesione. Relativamente agli intermediari, si ricorda che la Faq del 18.04.2019, n. 61, trattando il caso di deleghe già presentate prima del 21.12.2018, ha imposto la ripresentazione di una nuova delega, non per consentire all’intermediario di vedere le fatture del proprio cliente, ma per effettuare l’adesione al servizio di consultazione per conto del proprio cliente.
L’adesione dovrà essere effettuata entro il 2.9.2019 e consentirà di visualizzare i dati della totalità dei file delle fatture emesse/ricevute, anche prima dell’adesione stessa. La mancata adesione al servizio, invece, comporterà entro 3.10.2019 la cancellazione dei file memorizzati nel periodo transitorio (dal 1.1. al 2.9.2019). Se l’adesione sarà effettuata dal 3.9.2019 si potranno visualizzare solo i dati delle fatture emesse/ricevute dopo la data di adesione.
Se al servizio aderirà almeno una delle parti, il cedente/prestatore o il cessionario/committente (anche tramite un intermediario abilitato), l’agenzia delle Entrate memorizzerà tutti i dati dei file delle fatture elettroniche e li renderà disponibili in consultazione esclusivamente al soggetto che ha effettuato l’adesione. I file completi saranno cancellati solo dopo 30 giorni dal 31.12. del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte dello Sdi. Alla parte che non aderisce al servizio “consultazione”, invece, saranno resi disponibili nel proprio cassetto fiscale, fino al 31.12 dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento, esclusivamente i dati fattura, indicati nel punto 1.2 del Provv. Ag. Entrate del 30.04.2018, cioè i dati fiscalmente rilevanti, ad esclusione, tra l’altro, dei dati relativi alla natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione.
Se tutte e due le parti coinvolte (cedente/prestatore o cessionario/committente) non aderiscono al servizio, l’agenzia delle Entrate, dopo l’avvenuto recapito della fattura al destinatario, provvede a cancellare i dati dei file delle fatture elettroniche e memorizza esclusivamente i dati fattura fiscalmente rilevanti di cui all’articolo 21 del D.P.R. 633/1972.

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Presentazione della dichiarazione dei redditi da parte di consulente non abilitato

La Cassazione, con sentenza 15.04.2019 n. 16336, ha affermato che la presentazione delle dichiarazioni fiscali da parte di soggetto non abilitato con modalità tali da generare l’apparenza che la prestazione sia effettuata da soggetto iscritto all’albo unico dei dottori commercialisti ed esperti contabili costituisce reato punibile ai sensi dell’art. 348 del Codice Penale.

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Credito d’imposta per Pmi che partecipano a fiere internazionali

Il decreto crescita (D.L. 34/2019) prevede un credito d’imposta per le Pmi che partecipano a fiere internazionali nella misura del 30% fino ad un massimo di 60.000 euro. Il credito è riconosciuto per le spese che si svolgono all’estero per: affitto degli spazi espositivi; allestimento; attività pubblicitarie, di promozione e partecipazione.

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Controlli bancari sulle persone fisiche

L’anagrafe dei conti correnti e dei rapporti finanziari ha ottenuto il via libera dal Garante delle privacy e riguarderà anche le persone fisiche non titolari di partita Iva. Pertanto, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza potranno sfruttare le informazioni sui risparmi degli italiani per individuare l’evasione fiscale.

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Decreto Crescita

Si sintetizzano alcuni dei principali aspetti del D.L. 30.04.2019, n. 34 (Decreto Crescita), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30.04.2019, in vigore dal 1.05.2019.
• Ripristinato il super ammortamento al 130% per acquistati effettuati dal 1.04 al 31.12.2019, con limite a 2,5 milioni. Agevolati anche i beni consegnati entro il 30.06.2020, se non oltre il 31.12.2019 è versato un acconto di almeno il 20%.
• Cancellata la mini-Ires introdotta con la legge di Bilancio 2019, sostituita da una riduzione progressiva dal 24% al 20,5% nel 2022 per chi reinveste gli utili in azienda.
• Aumenta la deducibilità dall’Ires e dall’Irpef dell’Imu pagata sugli immobili di imprese, artigiani e commercianti. Nel 2019 la deducibilità passerà dal 40% al 50%, per salire nei 2 anni successivi al 60% e attestarsi a regime, dal 2022, al 70%.
• Finanziamento, con 1,5 milioni annui, dei consorzi nazionali che operano all’estero, con un credito d’imposta del 50%, fino a 30.000 euro, per le spese sostenute per la tutela legale dei prodotti colpiti dal fenomeno “italian sounding”.
• Approvato il registro dei marchi storici in chiave “anti delocalizzazione”; tuttavia, l’iscrizione potrà essere solo volontaria e non d’ufficio da parte ministeriale.
• Previste agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo nel settore dell’economia circolare, con spese e costi ammissibili tra 500.000 e 2.000.000 di euro, e per progetti di trasformazione digitale connessi alle tecnologie 4.0 nel settore manifatturiero destinati a medie e grandi imprese.
• Introdotto il “voucher inventori” per le start up impegnate nel trasferimento tecnologico che acquistano servizi di consulenza relativa alla stesura della domanda di brevetto.
• Per i soggetti che trasferiscono la residenza in Italia è prevista un’ulteriore riduzione dell’imponibile fiscale dal 50% al 70%. L’attività lavorativa non è più necessariamente in posizione direttiva o di elevata qualificazione o specializzazione. I benefici sono estesi anche alle persone fisiche.
• Estesa da 4 a 6 anni la possibilità di godere dell’agevolazione – non concorrenza alla formazione del reddito pari al 90% degli emolumenti percepiti dai docenti e dai ricercatori – che diventano 8 in presenza di un figlio minore e dell’acquisto di un immobile residenziale

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