Licenziamento per eccessiva navigazione in Internet

La Corte d’appello di Roma, con sentenza del 11.03.2019, ha sostenuto la legittimità del licenziamento per giusta causa se il dipendente, durante l’orario di lavoro, navighi sistematicamente in rete per scopi personali e, quindi, comprometta la corretta esecuzione dei propri compiti. Il licenziamento è legittimo anche nel caso in cui il comportamento del dipendente sia stato scoperto controllando il Pc dello stesso, causato dallo stesso dipendente per l’attacco di un virus.

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