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Studio C&RBenvenuti su www.comparinirusso.it, il web-office dello Studio Comparini & Russo – Studio di consulenza, revisione ed assistenza aziendale, contabile, fiscale, societaria, amministrativa, contrattuale e del lavoro. Vi auguriamo buona navigazione e, per qualsiasi Vostra necessità, non esitate a contattarci, saremo lieti di poterVi assistere.

Potete scaricare la nostra presentazione in formato .pdf cliccando qui.

Fattura elettronica per omaggi e autoconsumo

La fattura elettronica emessa per omaggi a sé stessi (ex autofattura), come quella emessa per autoconsumo, deve essere sempre inviata allo Sdi, anche se, come confermato dalla Faq 139 delle Entrate del 19.07.2019, i dati del cedente/prestatore vanno inseriti non solo nella sezione “Dati del cedente/prestatore”, ma anche in quella “del cessionario/committente”.
Il documento non può essere denominato “autofattura”, ma nel campo “TipoDocumento” deve essere indicato il codice TD01, “Fattura”, e non il codice TD20 riservato solo alle “autofatture per regolarizzazione”.
Così facendo, però, l’emittente vede il documento nel proprio portale “Fatture e corrispettivi” di Fisconline o Entratel, non solo tra le fatture emesse, ma anche tra quelle passive ricevute.
Si ritiene che quest’ultima fattura non debba essere registrata nel registro Iva degli acquisti ovvero, se registrata, non possa essere detratta la relativa Iva.

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Commercialisti: astensione dalle attività

– § – COMMERCIALISTI: ASTENSIONE DALLE ATTIVITA’ – § –

Emergenza fisco: la categoria dei Commercialisti ha proclamato l’astensione per alcune attività

(la presente comunicazione è effettuata anche ad integrazione di quella prevista dall’articolo 3 del Codice di Autoregolamentazione vigente. Di seguito il testo trasmesso ai Clienti dello Studio)

Il giorno 14 settembre 2019 è stata proclamata, dai sindacati di categoria dei commercialisti, l’astensione dalle attività.
La decisione dell’astensione è conseguente allo stato di grande disagio in cui versano gli studi, sui quali l’amministrazione finanziaria continua a riversare richieste di centinaia di adempimenti inutili e farraginosi a carico delle imprese e dei cittadini contribuenti, quindi anche Lei.
Nel caso specifico, quanto accaduto in merito all’obbligo relativo alla predisposizione degli ISA (ex Studi di Settore) sta ancora generando caos e difficoltà che ne impediscono una idonea e professionale prestazione mettendo a rischio anche una corretta esecuzione dell’adempimento, oltre ad aver palesemente violato molte disposizioni tra le quali lo Statuto del Contribuente.
I sindacati nazionali e gli Ordini Professionali hanno a più riprese chiesto di addivenire a delle soluzioni che non hanno avuto riscontro o, comunque, risposte sufficientemente soddisfacenti.
Pertanto, in ottemperanza a quanto prevede il Codice di Autoregolamentazione delle astensioni collettive dalle attività svolte dai Dottori Commercialisti e dagli Esperti Contabili, si comunica che l’azione di protesta avrà ad oggetto le seguenti attività:

  1. astensione per 2 (due) giorni dall’invio dei modelli F24 degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con decorrenza dalle ore 24:00 del giorno 29/09/2019 alle ore 24:00 del giorno 01/10/2019.
  2. astensione dalla presenza in udienza per 8 (otto) giorni presso le Commissioni Tributarie provinciali e regionali da parte degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con decorrenza dalle ore 24:00 del giorno 29/09/2019 alle ore 24:00 del giorno 07/10/2019.

In considerazione del fatto che il nostro Studio è costituito in forma associata e multidisciplinare, all’astensione aderisce il Dott.Rag.Mirco Comparini e solo per le due attività sopra elencate, come previsto dall’astensione proclamata da una delle sigle sindacali di categoria di sua appartenenza.
Pertanto, in considerazione che le attività espletate dalla Rag.M.Rosaria Russo non rientrano tra quelle sopra riportate e che i Consulenti del Lavoro non hanno indetto alcuna astensione, non potranno essere modificati gli orari di apertura e di chiusura dello Studio e saranno altresì espletate regolarmente tutte le attività dello Studio non rientranti in quelle oggetto di astensione e nel rispetto di quanto riportato in allegato.

Preme segnalare che le ragioni esposte dai Dottori Commercialisti e dagli Esperti Contabili riconducono, ancor prima che alla tutela della categoria professionale, alla difesa dei diritti del contribuente e, pertanto, del Cliente ed in quest’ottica siamo certi che Lei comprenderà le ragioni.
A tal scopo, invitiamo ancora una volta, a rivolgersi alle associazioni di categoria del settore imprenditoriale al fine di conoscere i motivi della loro inattività a difesa del contribuente (per violazione dello Statuto) e, pertanto, di ogni imprenditore o lavoratore autonomo.

Durante il periodo di astensione saranno comunque garantite le prestazioni indispensabili di cui all’art.5 del codice di autoregolamentazione vigente (1).
La presente comunicazione è trasmessa ai sensi e nei termini di cui dall’art.3 del Codice di autoregolamentazione vigente (2).

Certi di farLe cosa gradita porgiamo cordiali saluti.

(1) Art. 5 – Prestazioni indispensabili
1. Durante il periodo di astensione saranno comunque garantite le seguenti prestazioni indispensabili:
a) Orario minimo di apertura non inferiore alle 2 (due) ore giornaliere, comunicate secondo le modalità di cui all’art. 3;
b) Predisposizione e consegna delle buste paga;
c) Predisposizione e consegna al cliente del modello F24, per il pagamento dei tributi o contributi, quando richiesto ai fini del pagamento in forma autonoma;
d) Predisposizione e consegna al cliente delle dichiarazioni fiscali e tributarie, quando richiesto ai fini della presentazione in forma autonoma;
e) Assistenza, predisposizione e consegna di documentazione in caso di accesso di organi ispettivi per accertamenti fiscali e tributari, o di deleghe dell’Autorità Giudiziaria, in procedimenti penali e di prevenzione, in procedimenti civili e amministrativi;
f) Rispetto dei termini perentori prescritti nell’ambito dei procedimenti tributari o civili in merito all’attività di attestazione o in presenza di concordati.

(3) Art. 3 – Comunicazione preventiva alla clientela
1. Il professionista è tenuto a rendere apposita comunicazione preventiva delle modalità di effettuazione dello sciopero, dell’apertura al pubblico durante l’astensione, nei termini previsti dalla lett. a) dell’art. 5, e delle prestazioni indispensabili che saranno garantite al cliente, ai sensi del medesimo art. 5. Tale comunicazione è predisposta dal professionista entro dieci giorni dall’inizio dell’astensione e diffusa con i mezzi più idonei a raggiungere i propri clienti.

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Attività di affittacamere e B&B

Nel caso di affittacamere e bed&breakfast, il presupposto soggettivo di imponibilità Iva sussiste qualora le prestazioni di servizi siano non occasionali, ossia rientrino in un’attività esercitata per professione abituale; al riguardo, esistono tuttavia significative differenze tra le diverse Regioni. Ad esempio in Lombardia i bed and breakfast sono attività non imprenditoriali, ma si deve verificare l’interruzione dell’attività per almeno 90 giorni all’anno.
Ai fini delle imposte dirette, nelle ipotesi di attività occasionale, ovvero di attività commerciale non esercitata abitualmente, i relativi proventi rientrano tra i redditi diversi. Mentre nelle restanti ipotesi il titolare dell’attività d’impresa è tenuto al rispetto delle relative norme civilistiche e fiscali, previa scelta del regime contabile tra forfetario, semplificato e ordinario, con l’ulteriore obbligo di rilascio della ricevuta fiscale. La ricevuta è invece non fiscale per i soggetti non imprenditoriali, che possono comunque dedurre le spese inerenti.

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Fattura elettronica per venditori porta a porta

Ai sensi della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 9/E/2019, tra i regimi speciali Iva e ai fini delle imposte dirette incompatibili con il regime forfettario rientra il venditore porta a porta di cui all’art. 25-bis, c. 6 Dpr 600/1973.
Pertanto si deduce che tale soggetto, quando l’attività assume carattere professionale, ossia laddove superi la soglia per essere considerata attività occasionale, è obbligato alla fattura elettronica. Il limite per l’attività occasionale (pari a 5.000 euro) deve essere considerato tenendo conto della deduzione forfetaria del 22%, con la conseguenza che il limite stesso è pari a 6.410,26 euro (6.410,26 x 78% = 5.000 euro).

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Chiarimenti sugli ISA

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 2.08.2019, n. 17/E, ha fornito i primi chiarimenti sugli Isa. Si segnalano alcuni aspetti.
Se il contribuente calcola il suo Isa senza modificare i dati, l’Agenzia non effettuerà nessuna contestazione relativa ai valori delle variabili pre-calcolate.
Il documento di prassi fa, inoltre, il punto sulle cause di esclusione dall’applicazione degli indici sintetici e risponde ad alcuni quesiti, tra cui quelli in merito all’esonero dall’apposizione del visto di conformità riconosciuto ai contribuenti più affidabili.
La circolare riprende la normativa che introduce gli Isa, focalizzandosi sul contenuto delle Note Tecniche e Metodologiche allegate ai decreti ministeriali, con particolare attenzione ad alcuni Isa che mostrano delle specificità applicative, e fornisce indicazioni su quali norme relative agli studi di settore continuano a essere valide e quali, invece, non trovano più applicazione.
La parte finale della circolare è dedicata ai quesiti posti dagli operatori in merito ad alcuni aspetti correlati all’applicazione degli Isa, come il caso dei soggetti che hanno un periodo d’imposta diverso dall’anno solare o quello dei contribuenti che esercitano due attività e per una delle due non risulta approvato alcun indice sintetico.
Il documento di prassi precisa che nel caso in cui l’Isa sia calcolato dal contribuente senza modificare i dati forniti dall’Agenzia, l’esito dell’applicazione dello stesso non sarà ordinariamente soggetto a contestazioni relativamente alle variabili pre-calcolate fornite dalle Entrate e non modificate. Si tratta di alcuni dati fiscali – aggregati nelle cosiddette “Pre-calcolate Isa 2019” – che l’Agenzia mette a disposizione del contribuente e necessari a fini dell’applicazione degli indici sintetici, individuati dalle note tecniche e metodologiche allegate ai decreti di approvazione degli Isa. Una volta che i dati resi disponibili dall’Agenzia sono acquisiti dal contribuente o dal suo intermediario, sono utilizzati per l’applicazione degli indici sintetici, mediante il software “Il tuo Isa 2019”.

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Esterometro comprensivo degli acquisti fuori campo Iva

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 14/E/2019, ha affermato che quando le fatture sono emesse elettronicamente è possibile evitare la compilazione dell’esterometro.
Tuttavia, secondo la posizione assunta dall’agenzia delle Entrate, nella compilazione dell’esterometro, oltre alle operazioni significative ai fini Iva, devono essere prese in considerazione anche le operazioni fuori campo Iva, ancorché ai fini dell’imposta siano del tutto insignificanti.
Ci si dovrebbe interrogare se, allo sforzo richiesto agli operatori nel raccogliere e inviare questi ultimi dati, corrisponda una loro effettiva utilità per l’amministrazione finanziaria. Si pensi, solo per fare alcuni esempi, all’acquisto di carburante o alle spese per alberghi, bar o ristoranti in un Paese Ue o extra-Ue che in base a principi di territorialità sono assoggettati a imposta nel Paese dove viene resa la prestazione o effettuata la cessione.
Tuttavia, la norma prevede una penalità di euro 2 per ciascuna “fattura”. Se le parole hanno un valore, la fattura esiste unicamente nel contesto di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto e dunque il buon senso imporrebbe che l’obbligo non possa riguardare le operazioni al dettaglio, documentate da scontrino fiscale, per le quali è di regola impossibile acquisire i dati anagrafici del venditore o prestatore del servizio.

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Memorizzazione elettronica dei resi e corrispettivi

Con il principio di diritto n. 21/2019, l’Agenzia delle Entrate ha fornito precisazioni in merito alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri, specificando che, in caso di reso dei beni acquistati, le procedure da seguire ai fini dell’Iva sono le medesime descritte nelle risoluzioni n. 154/2001 e n. 219/2003.
In particolare la procedura di reso deve fornire tutti gli elementi che servono a correlare la restituzione del bene ai documenti che provano l’acquisto originario.

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Segnalazioni di movimenti di contanti superiori a 10.000 euro

Dal 2.09.2019, banche e intermediari finanziari devono controllare le movimentazioni in contanti superiori a 10.000 euro al fine di comunicare periodicamente e mensilmente tali “sforamenti” all’Unità di informazione finanziaria. Entro il 16.09.2019 devono, infatti, essere comunicati tutte le movimentazioni relative ai mesi di aprile, maggio, giugno, luglio e agosto.
Tali segnalazioni serviranno a individuare con più precisione i soggetti a cui inviare le segnalazioni di operazioni sospette.

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Proroga dei versamenti e piani di rateazione

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 71 del 1.08.2019, ha fornito indicazioni sulla proroga dei versamenti e sulle modalità di versamento delle somme emergenti dalle dichiarazioni annuali i cui termini sono stati prorogati dal Decreto Crescita.
I contribuenti soggetti agli Isa, nonché i contribuenti “collegati”, come, ad esempio, i soci di società di persone e quelli delle Srl in trasparenza o i collaboratori di imprese familiari, possono eseguire i versamenti a saldo per il 2018 e primo acconto per il 2019 entro il 30.09.2019, senza interessi.
Possono beneficiare della proroga anche coloro che, per il periodo d’imposta 2018, hanno applicato il regime forfettario o quello dei minimi, o dichiarano altre cause di esclusione dagli Isa o determinano il reddito con altri criteri forfettari.
Questi contribuenti possono anche eseguire i versamenti entro i 30 giorni successivi, dal 1 al 30.10.2019, con lo 0,40% in più e senza interessi.
Resta ferma la possibilità di versare, prima del 30.09.2019, le somme dovute in base agli ordinari piani di rateazione, senza cioè beneficiare della proroga.

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Isa per il 2018, il MEF respinge le richieste dei Garanti del Contribuente

Il Ministero dell’Economia ha respinto le richieste avanzate di sospensione dell’applicazione dei nuovi indicatori di affidabilità fiscale per il periodo d’imposta 2018 a seguito dei recenti errori nelle precompilate e delle modifiche rilasciate tardivamente. A proposito dei continui aggiornamenti, l’Agenzia delle Entrate il 2.09.2019 ha nuovamente informato che il prodotto software “Il tuo Isa 2019” ha subìto nuove modifiche ed è stata rilasciata la versione 1.0.7.

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