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Studio C&RBenvenuti su www.comparinirusso.it, il web-office dello Studio Comparini & Russo – Studio di consulenza, revisione ed assistenza aziendale, contabile, fiscale, societaria, amministrativa, contrattuale e del lavoro. Vi auguriamo buona navigazione e, per qualsiasi Vostra necessità, non esitate a contattarci, saremo lieti di poterVi assistere.

Potete scaricare la nostra presentazione in formato .pdf cliccando qui.

Ill.mo Presidente della Repubblica…

– § – ILL.MO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA… – § –

Ill.mo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo video messaggio agli italiani all’estero si legge un passo a carattere universale:
E’ stata una prova che ha posto in evidenza valori di civismo e di dedizione alle persone in difficoltà. Valori che rappresentano base importante della nostra società, e alimentano la vita delle nostre istituzioni democratiche“.
È una grande verità e sono state molte le categorie di cittadini che si sono dedicate alle persone in difficoltà, estendendo, quindi, tale concetto alla intera “società in difficoltà”.
Nel pieno rispetto verso tutti coloro che hanno fornito il loro contributo in un momento di difficoltà ancora in essere, i valori ai quali Lei fa riferimento appartengono certamente ai Commercialisti e agli Esperti Contabili e ai Consulenti del Lavoro che si sono dedicati e si stanno dedicando con alto senso di civismo a persone, ma anche a imprese in difficoltà.
Si rende, però, necessario far presente che la Repubblica Italiana, che Lei rappresenta, ha trattato e sta trattando tali categorie professionali, per mezzo delle azioni del Governo, in forma e sostanza completamente opposta, senza alcun riconoscimento, senza nessun ascolto, senza rispetto.
Non entriamo nei dettagli, sicuramente le rappresentanze delle suddette categorie non ascoltate sono in grado di fornirli con maggiore precisione.
Forse, se oltre ai pubblici interventi, messaggi o discorsi ufficiali si potessero riscontrare atti e fatti più concreti di rispetto e riconoscimento, la vita delle nostre istituzioni democratiche potrebbe beneficiare con maggiore efficacia di quei valori a cui Lei fa riferimento.

(Studio Comparini & Russo)

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Gli argomenti della Circolare di Aggiornamento Mensile per i Clienti dello Studio

Prossimo l’invio della Circolare di Aggiornamento Mensile per i Clienti dello Studio.
Questo mese approfondimenti tematici su:

  • NOTIZIARIO IN BREVE
  • OMAGGI ALLA CLIENTELA:
    • Il nuovo scadenzario 2020 (da COVID19)
  • APPROFONDIMENTO “IMPRESA”
    • CREDITO D’IMPOSTA LOCAZIONI NON ABITATIVE – I CHIARIMENTI DELL’AdE
    • CREDITO D’IMPOSTA LOCAZIONI NON ABITATIVE – OPERATIVA LA CESSIONE
    • CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO – I CHIARIMENTI DELL’AdE
    • AUTO IN USO PROMISCUO AI DIPENDENTI – DAL 1° LUGLIO 2020 RIMODULATI I BENEFIT PER I NUOVI CONTRATTI
  • APPROFONDIMENTO “LAVORO”
    • COVID-19 – LE VERIFICHE SULL’UTILIZZO DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI
    • LICENZIAMENTO E NASPI – IL DIVIETO
  • SCADENZARIO (rimodulazione da emergenza sanitaria Coronavirus)
  • INTERVENTI EDITORIALI DELLO STUDIO – “Rischio di impresa: il franchisor ha il dovere di ridurlo” (in “AZ Franchising”)

Immagine correlataLa Circolare di Aggiornamento Mensile trasmessa a tutti i Clienti dello Studio Comparini & Russo è stata istituita nel 1999 e da allora ha costantemente ottenuto l’apprezzamento di molti nostri consolidati Clienti e di altre organizzazioni ed istituzioni. Inizialmente predisposta come forma di consulenza e aggiornamento a pagamento a favore dei Clienti aderenti a tale modalità di supporto, da alcuni anni la Circolare è trasmessa a tutti i Clienti in forma gratuita ampliando così i vantaggi ed i benefici a favore degli stessi Clienti e agevolandoli nel ricevere aggiornamenti ed informazioni continue, costanti e tempestive.

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Fondo perduto Covid e limiti U.E.: che fare?

– § – FONDO PERDUTO E LIMITI UE: CHE FARE? – § –

Il fondo perduto è veramente disponibile per tutte le imprese? La risposta è “decisamente no” e occorre anche domandarsi quali parametri occorrano per una corretta valutazione

Al momento della stesura di questo intervento, dal MEF giunge notizia dei primi accrediti dei contributi a fondo perduto di cui all’articolo 25 del DL 19.05.2020, n.34.

Dopo la nota Circolare dell’AdE n.15 del 13.06.2020 e dopo la messa a disposizione della procedura telematica per l’inoltro delle istanze (15.06.2020), si è aperto il cantiere per i titolari di Partita Iva (aventi specifici requisiti, non oggetto di questo intervento).

Un aspetto che sta impegnando moltissimi professionisti nella loro attività di supporto ai propri clienti è dato dal dover, da un lato, interpretare una norma farraginosa, dall’altro, illustrare un aspetto alquanto ostico e difficile per gli stessi operatori in quanto esclude una serie di soggetti che “non se lo aspettano” e che si porta dietro responsabilità gravose.
Il tutto posto a confronto con qualsiasi forma di comunicazione positiva che fonti di governo stanno diffondendo circa la “semplicità e l’efficienza” delle procedure.

Il riferimento di questo intervento è a quanto riportato nella circolare 15/E l’Agenzia delle Entrate la quale dedica un paragrafo alla compatibilità tra i contributi a fondo perduto e la normativa sugli aiuti di Stato prevista in sede europea esplicitando una sorta di definizione restrittiva dei requisiti soggettivi per usufruire del contributo.

In pratica è un “NO” alle “imprese già in difficoltà” al 31 dicembre 2019. Cosa vuol dire? Vuol dire che i contributi a fondo perduto non possono essere concessi a imprese che si trovavano già in difficoltà il 31 dicembre 2019 in base alla definizione di cui all’articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (GU L 187 del 26.6.2014, pag. 1). Vediamo quali sono i soggetti e come poter interpretare le disposizioni.

Con questo intervento, senza alcuna ambizione di esaustività, considerata la carenza di riferimenti per una analisi certa, proviamo a illustrare i punti oscuri di tale parte della norma.

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Gli argomenti della Circolare di Aggiornamento Mensile per i Clienti dello Studio

Prossimo l’invio della Circolare di Aggiornamento Mensile per i Clienti dello Studio.
Questo mese approfondimenti tematici su:

  • NOTIZIARIO IN BREVE
  • OMAGGI ALLA CLIENTELA:
    • Il nuovo scadenzario 2020 (da COVID19)
  • APPROFONDIMENTO “IMPRESA”
    • VERSAMENTO IMPOSTE DA “REDDITI 2020” – LA PRIMA SCADENZA E’ “FERMA” AL 30 GIUGNO 2020
    • SCAMBI INTRACOMUNITARI – MENO DUBBI SULLA PROVA DEL TRASFERIMENTO DEI BENI
    • MASCHERINE COVID-19 – LA DETRAIBILITA’ NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE
  • APPROFONDIMENTO “LAVORO”
    • LAVORO DIPENDENTE – LA TASSAZIONE DEI REDDITI PER POLIZZE RISCHI COVID E BONUS 100 EURO
    • TEST SIEROLOGICI SUL POSTO DI LAVORO – I CHIARIMENTI DEL GARANTE PRIVACy
  • SCADENZARIO (rimodulazione da emergenza sanitaria Coronavirus)
  • INTERVENTI EDITORIALI DELLO STUDIO – “L’essenzialità del know how” (in “AZ Franchising”)

Immagine correlataLa Circolare di Aggiornamento Mensile trasmessa a tutti i Clienti dello Studio Comparini & Russo è stata istituita nel 1999 e da allora ha costantemente ottenuto l’apprezzamento di molti nostri consolidati Clienti e di altre organizzazioni ed istituzioni. Inizialmente predisposta come forma di consulenza e aggiornamento a pagamento a favore dei Clienti aderenti a tale modalità di supporto, da alcuni anni la Circolare è trasmessa a tutti i Clienti in forma gratuita ampliando così i vantaggi ed i benefici a favore degli stessi Clienti e agevolandoli nel ricevere aggiornamenti ed informazioni continue, costanti e tempestive.

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Supplemento Speciale Circolare Aggiornamento per Clienti dello Studio: “CORONAVIRUS: IL DECRETO “RILANCIO””

Prossimo l’invio del Supplemento Speciale alla Circolare di Aggiornamento Mensile per i Clienti dello Studio. Approfondimento su “Coronavirus: il Decreto “Rilancio”“. Questi i temi trattati:

LA SINTESI

  • INDENNITA’ E CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER IMPRESE, LAVORATORI AUTONOMI, SPORTIVI, SPETTACOLO, VENDITORI PORTA A PORTA, DIPENDENTI STAGONALI, AGRICOLI, INTERMITTENTI, COCOCO E DOMESTICI (p.3)
  • CREDITI DI IMPOSTA PER IMPRESE E LAVORATORI AUTONOMI (p.5)
  • MISURE FISCALI (p.8)
  • MISURE IN FAVORE DEI LAVORATORI (p.14)
  • ALTRE MISURE URGENTI DI SOSTEGNO PER IMPRESE, CITTADINI, IN MATERIA DI LAVORO E POLITICHE SOCIALI (p.16)

GLI APPROFONDIMENTI

  • CREDITO D’IMPOSTA LOCAZIONI NON ABITATIVE (p.23)
  • NON DOVUTI IL SALDO E PRIMO ACCONTO IRAP (p.24)
  • L’ULTERIORE RINVIO DEI VERSAMENTI A SETTEMBRE (p.25)
  • IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER IMPRESE, PROFESSIONISTI E TITOLARI DI REDDITO AGRARIO (p.27)
  • PROROGHE PER CORRISPETTIVI TELEMATICI E IMPOSTA DI BOLLO (p.28)
  • I CREDITI DI IMPOSTA PER ADEGUAMENTO AMBIENTI DI LAVORO, SANIFICAZIONE E ACQUISTO DPI (p.30)
  • GLI INCENTIVI PER GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E ANTISISMICI E LA TRASFORMAZIONE DELLE DETRAZIONI FISCALI “ORDINARIE” IN CREDITO DI IMPOSTA (p.32)
  • PREMI FISCALI PER IL RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE DELLE IMPRESE (p.34)
  • PROROGATE E RINNOVATE LE INDENNITÀ PER LAVORATORI E PROFESSIONISTI (p.36)

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La Circolare di Aggiornamento Mensile trasmessa a tutti i Clienti dello Studio Comparini & Russo è stata istituita nel 1999 e da allora ha costantemente ottenuto l’apprezzamento di molti nostri consolidati Clienti e di altre organizzazioni ed istituzioni. Inizialmente predisposta come forma di consulenza e aggiornamento a pagamento a favore dei Clienti aderenti a tale modalità di supporto, da alcuni anni la Circolare è trasmessa a tutti i Clienti in forma gratuita ampliando così i vantaggi ed i benefici a favore degli stessi Clienti e agevolandoli nel ricevere aggiornamenti ed informazioni continue, costanti e tempestive.

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GDPR, Email, PEC e persone giuridiche

– § – GDPR, EMAIL, PEC E PERSONE GIURIDICHE – § – 

Con il Covid-19 è aumentato l’uso di sistemi di contatto a distanza, incluse le email, sia ordinaria, sia PEC. Alcuni aspetti poco noti in merito al GDPR di recente attuazione

Effetto Covid-19: notevole aumento nell’utilizzo di internet, maggiori comunicazioni via email, incremento di forme pubblicitarie on line, raccolta dati, uso di piattaforme varie, ecc., ecc.. L’interazione on line di qualsiasi natura, tra persone giuridiche o tra queste e le persone fisiche, ha avuto una accelerazione con aspetti che hanno interessato da vicino la materia privacy, compreso l’utilizzo di piattaforme per conference call, ad esempio.

Sempre di particolare attualità è il tema “email”. Un buon articolo che già chiarisce moltissimi aspetti è quello riportato da Agenda Digitale dal titolo “Il GDPR non si applica alle persone giuridiche (quasi mai): ecco le conseguenze” il quale illustra come il GDPR non disciplini in alcun modo il trattamento dei dati che riguardano la persona giuridica (salvo poche eccezioni) e come, allo stesso modo, secondo la normativa italiana, le comunicazioni relative alla riservatezza dei dati personali non trovano applicazione nei rapporti tra imprese.

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Covid19, un “unico biennio” fiscale per le partite Iva (sarebbe la soluzione)

– § – COVID19, UN “UNICO BIENNIO” FISCALE PER LE PARTITE IVA (SAREBBE LA SOLUZIONE) – § – 

Il caos fiscale appare evidente, le proroghe e le sospensioni “accatastate” l’una sull’altra non sono una condizione ideale, i flussi di cassa dal 18 maggio sono una incognita, le previsioni sanitarie sono inaffidabili e tutto deve conciliarsi con esigenze personali e familiari di piccoli e medi imprenditori, professionisti e lavoratori del settore: è tutto inumano

Sono moltissimi (troppi) gli italiani che si sono trovati e si trovano ancora immersi e sommersi in una fino ad oggi ignota e sconosciuta difficoltà economica a causa della pandemia Covid-19. Senza entrare nei dettagli, è sotto gli occhi di tutti il caos fiscale (e non solo) che ne è nato negli ultimi tre mesi. Lo Stato ha gestito questo periodo ancor peggio di come nel passato ha gestito le “ordinarie proroghe” alle quali siamo abituati da anni e causate solo ed esclusivamente da un continuo innesto di adempimenti che rendono gravoso il vivere da contribuente, rendono difficile l’attuazione di qualsiasi senso civico da parte di ogni cittadino, annientandone la volontà in tal senso, e certificano una testardaggine con la quale lo Stato italiano sembra voler esprimere (ed esprime) solo inutile e dannosa burocrazia, causa di una oppressione, anche economica.

Non è stato e non sarà facile per professionisti e imprese gestire e portare avanti tutti gli adempimenti che in Italia sono chiesti alle imprese e ai titolari di partita Iva in genere. Non siamo in presenza di una condizione normale, la situazione è straordinaria e occorre senso della realtà e semplicità delle decisioni, proprio rispetto alla situazione straordinaria. L’ingorgo creato (e quello in arrivo) inizia ad essere molto, troppo, intricato. Uno spostamento di scadenze e adempimenti, è certamente comprensibile all’inizio dell’emergenza, ma non più tollerabile dopo tre mesi, nel corso dei quali si poteva strutturare un piano organizzativo “umano”. Dando per nota la situazione, seppur complessa per molti, le sorprese e le perplessità non sono giunte solamente dai provvedimenti pervenuti, ma anche da quelli non pervenuti, come, ad esempio, prossime importanti scadenze non prorogate, come il pagamento delle imposte relative all’anno fiscale 2019 ancora posizionate al 30.06.2020, oppure, 31.07.2020, con maggiorazione.

Evitando qualsiasi commento sulle sorprendenti recenti affermazioni del Ministro dell’Economia, si ritiene che una (forse l’unica) possibile soluzione che potrebbe rendere tutto più “umano” è data dalla unificazione di due anni fiscali. Semplificando al massimo qualsiasi concetto e non elencando le moltissime scadenze che formano il complesso quadro posto a carico dei titolari di partita Iva, si ritiene che la soluzione dovrebbe passare da prendere in considerazione un unico anno fiscale composto dall’anno 2019 e 2020, estendendolo anche ad una unificazione anche in termini civilistici e giuslavoristici.

Provando a sviluppare alcune ipotesi, con l”obiettivo di ridurre al massimo la burocrazia, potremmo partire da:

  • congelamento totale di tutte le imposte sul reddito 2019 e 2020 (e quelle che ad esse sono collegabili, come i contributi INPS per artigiani e commercianti e gestione separata, oltre, ovviamente, ai professionisti che integrano i versamenti alle casse di previdenza private, ecc., ecc.);
  • versamento di un terzo acconto sull’anno 2019, basato sul 20% degli acconti di competenza sull’anno 2019, delle sole imposte sul reddito (IRPEF, Addizionali, IRES), ad esclusione dell’IRAP per la quale il saldo 2019 e primo acconto 2020 sono già stati eliminati;
  • mantenimento dei versamenti fissi di INPS per artigiani e commercianti;
  • una proroga (facoltativa) per l’approvazione dei bilanci delle società di capitali (fino a 50 milioni di fatturato Iva) al 31.10.2020;
  • la trasmissione (con PEC di un intermediario fiscale) entro il 31.10.2020 di bilanci (per contabilità ordinarie) e situazioni economiche (per le contabilità semplificate e altri regimi minori) preventivamente firmate con smart card dai titolari delle attività, per i soggetti obbligati a fare la dichiarazione dei redditi per l’anno di imposta 2019;
  • nel 2021 i Modelli Unici avranno i singoli quadri tradizionali suddivisi in due anni di imposta separati.2019 e 2020 e il contribuente persona fisica potrà scegliere (ove per lui conveniente) se unire i due risultati di ciascun anno e applicare le percentuali progressive e, per le società di capitali, i redditi potranno essere direttamente uniti applicando la percentuale prestabilita.

Tutto questo potrebbe anche consentire una immediata compensazione tra utili e perdite di esercizio per 2019 e 2020, semplificando la gestione di questo processo di “ripartenza” attualmente troppo complesso e, per certi versi, anche rischioso.

Ovvio, nessuna pretesa di perfezione, ma solo una bozza di indirizzo procedurale, le variabili, le sfumature, le precisazioni, le ulteriori proposte, ecc. potrebbero essere moltissime, ma importante sarebbe riflettere su una fusione di due anni che, a parere di chi scrive, è assolutamente necessaria, salvo che non si voglia lasciare tutto così e lasciare che aziende si indebitino e maturino sanzioni per mancati versamenti da carenza di liquidità…sarebbe comportamento alquanto vigliacco.

 

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Commercialisti: i sindacati rispondono a Gualtieri e Agenzia delle Entrate

– § – COMMERCIALISTI: I SINDACATI RISPONDONO A GUALTIERI E ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE – § – 

Le clamorose dichiarazioni del Ministro dell’Economia e dell’Agenzia delle Entrate generano la reazione della categoria (anche a nome degli altri professionisti)

Un comunicato stampa e due lettere “dedicate” trasmesse a nome di tutte le sigle sindacali, esprimono il disagio e la rabbia di una categoria professionale sempre in prima linea a supporto dei cittadini e la frase finale è l’esatta fotografia dell’attuale situazione: “i professionisti hanno dimostrato in questi anni di dover supplire alle inefficienze dell’Amministrazione Finanziaria, che in più occasioni ha dato prova di inadeguatezza“. Di seguito i testi dei comunicati.

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Covid19, Toscana: calendario aperture e obblighi

– § – COVID19, TOSCANA: CALENDARIO APERTURE E OBBLIGHI – § –

Da lunedì 18 maggio aprono bar, ristoranti, negozi, parrucchieri, estetisti e stabilimenti balneari. Rimangono in vigore sanificazioni, obbligo della mascherina, distanza interpersonale minima di almeno un metro.

A tutti i Clienti, lettori del sito e delle pagine social dello Studio,

nella serata del giorno 17 maggio 2020, la Regione Toscana ha pubblicato l’Ordinanza a firma del Presidente, sono stati pubblicati anche Decreti a carattere nazionale e, per il Comune di Livorno, lo stesso ha predisposto specifiche disposizioni per gli ampliamenti sul suolo pubblico.

In considerazione della notevole riduzione di tempo che coinvolge lo Studio, per fornire supporto, e i nostri Clienti, per una opportuna organizzazione, inviamo la documentazione per come pubblicata e di seguito forniamo il testo con il quale viene descritto il quadro delle aperture per la Regione Toscana.

Da domani, 18 maggio, in Toscana ci saranno molte aperture. Il testo della nuova ordinanza n.57 fissa le regole per riaprire, bar, ristoranti, negozi, centri commerciali, stabilimenti balneari, ed elimina le restrizioni alla circolazione delle persone, ma sempre nel rispetto delle norme basilari per prevenire i rischi di contagio (sanificazioni, distanziamento sociale, obbligo della mascherina, divieto di assembramento).

La Toscana comunica che sarà possibile “rivedere gli amici e uscire di casa senza autocertificazione” adeguandosi alle disposizioni del DL n.33 del 16.05.2020, del Dpcm del 17.05.2020 e dei protocolli di sicurezza allegati.

Anche la Regione Toscana comunica che, “visto il limitato tempo intercorso tra la pubblicazione del Dpcm e la data della sua entrata in vigore, la Regione si riserva inoltre la possibilità di successivi aggiornamenti all’ordinanza e ai relativi protocolli applicativi”.

La non osservanza delle disposizioni comporterà “la sospensione dell’attività economica e produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza” e sanzioni che possono variare da un minimo di 400 euro fino a un massimo di 3mila euro, come da disposizioni nazionali.

Rimangono invece vietati fino al 2 giugno compreso gli spostamenti con mezzi di trasporto pubblici e privati verso altre regioni così come quelli da e per Paesi esteri, tranne che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Di seguito, i vari dettagli.

Calendario riaperture

  • dal 18 maggio potranno riaprire i negozi, i servizi di cura alla persona, bar e ristoranti, stabilimenti balneari, gli uffici pubblici e i musei; ci si potrà muovere liberamente all’interno della propria regione e si potranno incontrare anche gli amici;
  • dal 25 maggio potranno riaprire le palestre, le piscine e i centri sportivi;
  • dal 15 giugno potranno riaprire cinema e teatri, e cominceranno una serie di offerte ricreative per i bambini.

Spostamenti in altre regioni e Paesi esteri

  • fino al 2 giugno ci si potrà muovere da una regione all’altra solo per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza;
  • dal 3 giugno sarà possibile muoversi da e per l’estero; continuano ovviamente a valere le misure restrittive internazionali e comunitarie, e, quindi, anche quelle che limitano gli ingressi in Paesi esteri dall’Italia;
  • dal 3 giugno si potrà entrare in Italia e, quindi, anche in Toscana da Paesi dell’Unione Europea senza l’obbligo di 14 giorni di quarantena;
  • è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione, residenza in Toscana solo per coloro che hanno sul territorio regionale il proprio medico di medicina generale o il pediatra di famiglia; non è, pertanto, consentito il rientro in Toscana verso le seconde case utilizzate per vacanze.

Attività sportive

  • fino al 24 maggio è consentito lo svolgimento delle attività sportive in forma individuale, compresi il tennis e il golf, anche in impianti pubblici o privati e all’interno di strutture e circoli sportivi, se svolte in spazi all’aperto, che consentano nello svolgimento dell’attività il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 2 metri. Resta sospesa fino al 24 maggio, ogni altra attività collegata all’utilizzo delle strutture, compreso l’utilizzo di spogliatoi, palestre, piscine, luoghi di socializzazione.

Funzioni religiose

  • da lunedì 18 maggio possono riprendere le funzioni religiose, seguendo i regolamenti appositi approvati dal Governo nei giorni scorsi.

Obblighi

  • continua a valere l’obbligo di isolamento domiciliare o in albergo sanitario per le persone risultate positive al Coronavirus o per i loro contatti stretti, se deciso dalle autorità sanitarie;
  • continuano a essere vietati gli assembramenti di persone in spazi chiusi e aperti, sia pubblici che privati aperti al pubblico; viene pertanto confermata la distanza interpersonale minima di almeno un metro, salvo che per lo svolgimento delle attività sportive, raccomandando tuttavia per una migliore tutela della salute propria e della collettività, in presenza di più persone, di adottare un distanziamento interpersonale di almeno 1,80 m;
  • uso della mascherina obbligatorio in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente; e nel caso non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale. L’uso delle mascherine non è obbligatorio per i bambini al di sotto dei sei anni, per i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e per le persone conviventi;
  • i sindaci possono chiudere aree in cui non è possibile garantire il distanziamento sociale.

 Potete scaricare qui l’Ordinanza della Regione Toscana Ord.Presid.Toscana.n.57-17.05.2020.pdf

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Livorno, ampliamento di suolo pubblico per locali: la procedura

– § – LIVORNO, AMPLIAMENTO DI SUOLO PUBBLICO PER LOCALI: LA PROCEDURA – § –

Sul sito del Comune, sezione Trasparenza, il disciplinare per esercizi di somministrazione, artigiani del settore alimentare e alimentari

Il Comune di Livorno comunica che da lunedì 18 maggio, nella sezione Trasparenza del sito del Comune, si troverà la modulistica necessaria agli esercizi di somministrazione per richiedere l’ampliamento di suolo pubblico temporaneo e per presentare nuove richieste. Di seguito il testo del comunicato e l’allegato messo a disposizione.

La Giunta comunale ha approvato infatti questa mattina il disciplinare che regola in via transitoria, per il periodo dal 1 giugno al 31 ottobre, le occupazioni di suolo pubblico da parte degli esercizi di somministrazione, e la relativa procedura e modulistica.

Sia per l’ampliamento che per le nuove occupazioni di suolo pubblico, per tutto il periodo indicato, il Comune non chiederà il pagamento della Tosap.

“Il senso di questo provvedimento – come ricorda il sindaco Luca Salvetti – è quello di dare concretamente una mano a ristoranti, pub, bar, pasticcerie, ecc, che sono stati fortemente danneggiati dal lungo blocco delle attività dovuto dalle restrizioni per il coronavirus. Anche la ripresa non sarà facile perché le misure igienico sanitarie sul distanziamento e il divieto di assembramento rendono necessario che i tavoli stiano a una distanza notevole tra loro e il rischio, se lo spazio non è sufficiente, è quello di dover ridurre appunto le postazioni e il numero di clienti e relativi incassi”. Da qui la possibilità per i locali di ampliare lo spazio all’esterno fino al 100% o di chiedere l’uso di suolo pubblico per chi non lo ha mai chiesto prima.

Trattandosi di una disciplina derogatoria al “Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico da parte degli esercizi di somministrazione” approvato con delibera di Consiglio Comunale nel 2017, il nuovo disciplinare dovrà essere sottoposto all’approvazione del primo Consiglio Comunale utile.

Per non vanificare le esigenze di rapidità nella conclusione delle procedure e consentire agli operatori di organizzare la riapertura delle proprie attività con immediatezza e in sicurezza, il Comune procederà ad anticipare l’avvio dell’iter di presentazione delle richieste.

Nel corso della stessa seduta di Giunta è stata approvata un’altra delibera che prevede la proroga della validità degli atti di concessione del suolo pubblico per cantieri edili, e l’esenzione dal pagamento della Tosap per il periodo nel quale i lavori sono stati sospesi a causa dell’emergenza coronavirus“.

Potete scaricare qua il disciplinare LI.Discipl.Occup_.SuoloPubbl..pdf.

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