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Studio C&RBenvenuti su www.comparinirusso.it, il web-office dello Studio Comparini & Russo – Studio di consulenza, revisione ed assistenza aziendale, contabile, fiscale, societaria, amministrativa, contrattuale e del lavoro. Vi auguriamo buona navigazione e, per qualsiasi Vostra necessità, non esitate a contattarci, saremo lieti di poterVi assistere.

Potete scaricare la nostra presentazione in formato .pdf cliccando qui.

Beni in comodato

Il contratto di comodato in generale è disciplinato dall’art. 1803 C.C., che lo qualifica come il contratto con il quale una parte (comodante) consegna all’altra (comodatario) una cosa mobile o immobile affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo della restituzione.
Per il soggetto comodante, i beni concessi in comodato devono essere rilevati secondo le regole ordinarie previste per i beni in proprietà e devono, quindi, essere classificati in base alla loro destinazione; inoltre il comodante deve dare notizia dell’operazione nella nota integrativa. I beni concessi in comodato e classificati tra le immobilizzazioni materiali sono oggetto delle regole di cui all’Oic 16, in base al quale le immobilizzazioni con utilizzo limitato nel tempo devono essere ammortizzate secondo l’art. 2426, cc. 1 e 2 c.c., ossia facendo riferimento, per il coefficiente di ammortamento, all’attività esercitata dal comodante.
Il comodatario non sottopone il bene ricevuto al processo di ammortamento, ma può rilevare le eventuali spese sostenute dirette alla manutenzione o al miglioramento dei beni ricevuti.
Ai fini fiscali, per i beni in comodato è necessario fare riferimento ai principi di inerenza e strumentalità per la deduzione dei relativi costi

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Sequestro della contabilità aziendale e principio di proporzionalità

Secondo la Cassazione (sentenza n. 43556/2019), non sarà più possibile sequestrare tutta la contabilità aziendale o comunque una massa indiscriminata di documenti sull’attività dell’impresa per esigenze probatorie, poiché tale comportamento viola il principio di proporzionalità che deve ispirare l’azione degli inquirenti anche quando la misura colpisce un sistema informatico.

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Corrispettivi telematici, chiarimenti e indicazioni

Nel corso di un incontro tra operatori e Agenzia delle Entrate, che si è tenuto il 23.10.2019, è emerso che è previsto l’invio delle lettere di compliance per gli operatori (oltre i 400.000 euro di volume d’affari) che non hanno trasmesso i dati dei corrispettivi telematici, il cui obbligo è entrato in vigore lo scorso 1.07.2019.
Inoltre, è in corso di valutazione la possibilità di sfruttare il credito d’imposta per l’acquisto/aggiornamento dei registratori telematici anche ai forfettari (che non sono tenuti alle liquidazioni Iva).
È emerso che, nel periodo di moratoria semestrale, i soggetti con più punti vendita, diversamente dislocati sul territorio, possono avvalersi sia della trasmissione dei corrispettivi con RT, sia delle procedure di “recupero” e trasmissione previste dal provvedimento Agenzia delle Entrate 4.07.2019.
È altresì prevista la possibilità di annullare l’invio dei dati, erroneamente digitati, solo prima della trasmissione.
Infine, in caso di trasferta del dipendente e in presenza di documento commerciale non intestato al datore di lavoro o al dipendente, se ricorrono determinate cautele, come l’annotazione della spesa nella contabilità dell’azienda, è consentita la deduzione del costo sostenuto dal datore di lavoro.
Secondo l’Agenzia delle Entrate (risposta all’interpello n. 419/2019), al pagamento con buoni pasto deve sempre seguire l’emissione dello scontrino elettronico da parte dell’esercente anche se in seguito sarà emessa una fattura elettronica riepilogativa nei confronti della società emettitrice dei buoni pasto.
In risposta all’interpello n. 420/2019, invece, è stato precisato che il commerciante che liquida l’imposta con il metodo della ventilazione dei corrispettivi può evitare di indicare nello scontrino elettronico le singole aliquote applicate, ma sarà necessario inserire il codice natura N6 “AL-Altro non Iva”.
L’art. 22, c. 1 D.P.R. 633/1972 consente di evitare l’acquisto del registratore di cassa telematico o il suo adattamento nel caso in cui il commerciante al minuto emetta sempre la fattura per l’operazione di vendita in luogo dello scontrino fiscale. L’avvento della fattura elettronica non ha modificato, infatti, le diposizioni normative, ma ha solo convertito il formato in cui il documento fiscale deve essere emesso, passando da analogico a digitale.

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Supplemento Speciale Circolare Aggiornamento per Clienti dello Studio: “GUIDA AGLI ADEGUATI ASSETTI ORGANIZZATIVI-AMMINISTRATIVI-CONTABILI E ALLA CRISI D’IMPRESA””

GUIDA AGLI ADEGUATI ASSETTI ORGANIZZATIVI-AMMINISTRATIVI-CONTABILI E ALLA CRISI D’IMPRESA

Prossimo l’invio del Supplemento Speciale alla Circolare di Aggiornamento Mensile per i Clienti dello Studio. Approfondimenti tematici su “adeguamento assetti organizzativi-amministrativi-contabili e crisi di impresa“:

  • PREMESSA
  • QUALI COMPORTAMENTI ASSUMERE PER ADEGUARSI?
  • L’ADEGUATO ASSETTO ORGANIZZATIVO-AMMINISTRATIVO-CONTABILE: COS’E’ E CHI DEVE APPLICARLO?
    • Adeguato assetto organizzativo-amministrativo-contabile
      • Definizione
      • Profili operativi e caratteristiche
    • La misurazione delle performance aziendali
  • LA PROCEDURA DI ALLERTA ED I SOGGETTI COINVOLTI NEL NUOVO CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA
  • GLI INDICATORI DELLO “STATO DI CRISI” E LA PROSPETTIVA DI CONTINUITA’ AZIENDALE
  • GLI INDICI (PROVVISORI) PER LA VERIFICA DELLA CRISI DI IMPRESA
  • CONCLUSIONI

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La Circolare di Aggiornamento Mensile trasmessa a tutti i Clienti dello Studio Comparini & Russo è stata istituita nel 1999 e da allora ha costantemente ottenuto l’apprezzamento di molti nostri consolidati Clienti e di altre organizzazioni ed istituzioni. Inizialmente predisposta come forma di consulenza e aggiornamento a pagamento a favore dei Clienti aderenti a tale modalità di supporto, da alcuni anni la Circolare è trasmessa a tutti i Clienti in forma gratuita ampliando così i vantaggi ed i benefici a favore degli stessi Clienti e agevolandoli nel ricevere aggiornamenti ed informazioni continue, costanti e tempestive.

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Sanzioni per mancata trasmissione degli scontrini telematici

Per effetto delle disposizioni contenute nel D.Lgs 127/2015, le sanzioni previste in caso di mancata memorizzazione o di omissione della trasmissione degli scontrini fiscali sono pari al 100% dell’imposta non documentata. In sostanza, se i corrispettivi non vengono memorizzati, si applica senz’altro la sanzione del 100% (dell’imposta relativa all’imponibile non memorizzato), mentre non dovrebbe trovare applicazione la penalità del 100% per il conseguente omesso invio dei dati (trattandosi di inadempimento conseguente alla mancata memorizzazione).
Tuttavia, se i corrispettivi vengono memorizzati, ma non viene effettuato l’invio dei dati (entro i 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione) trova comunque applicazione la sanzione del 100%. Penalità che tuttavia non può essere irrogata, per il primo semestre dell’obbligo, se la trasmissione viene effettuata entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione (fermi restando i termini ordinari di liquidazione dell’imposta).

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Sanzioni automatiche per imposta di bollo su fatture elettroniche

Il decreto fiscale (D.L. 124/2019) ha previsto, per i contribuenti che ritardano, omettono o versano meno di quanto dovuto di imposta di bollo sulle fatture elettroniche, che, dal 1.01.2020, l’Agenzia delle Entrate comunichi loro l’importo dovuto, comprensivo di sanzione ridotta e interessi (avviso bonario). Se poi, dopo 30 giorni, tale somma non è stata versata, questa sarà iscritta a ruolo a titolo definitivo.
La sanzione ordinaria, del 30%, sarà ridotta a 1/3, e quindi al 10%.Nei casi in cui i dati indicati nelle fatture non siano sufficienti per la ri-liquidazione automatica del bollo, resta applicabile, la sanzione dal 100 al 500% dell’imposta e la solidarietà del destinatario del documento, superabile solo mediante regolarizzazione nei 15 giorni dal ricevimento della fattura irregolare.
Gli importi richiesti con avviso bonario terranno conto anche dell’eventuale imposta non dichiarata in fattura, ma liquidabile con specifica procedura automatizzata, in funzione dei dati ricavabili dal documento. Questo potrà accadere, ad esempio, per una fattura contente importi esenti da Iva (ex articolo 10, Dpr 633/1972) superiore a 77,47 euro, ovvero che contiene l’addebito di spese anticipate (articolo 15 del decreto Iva) oltre tale soglia. La procedura sarà infatti in grado di rilevare la mancata “applicazione” del bollo incrociando la natura dell’operazione (rispettivamente N4 e N1) e l’importo addebitato.
Diversamente, non dovrebbe riuscire a operare l’integrazione nell’ipotesi di non imponibilità (codice N3), dato che l’operazione potrebbe essere esente da imposta di bollo (nel caso di cessioni all’esportazione), oppure soggetta a bollo (per le cessioni verso esportatori abituali).
Le nuove disposizioni si applicheranno solo alle fatture inviate tramite Sdi dal 1.1.2020 e, pertanto, per i documenti cartacei e per quelli elettronici extra Sdi continuerà a valere la disciplina ordinaria.

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Gli argomenti della Circolare di Aggiornamento Mensile per i Clienti dello Studio

E’ in corso di trasmissione la Circolare di Aggiornamento Mensile per i Clienti dello Studio.
Questo mese approfondimenti tematici su:

  • NOTIZIARIO IN BREVE
  • APPROFONDIMENTO “IMPRESA”
    • CONTROLLI FISCALI – PARTONO GLI INCROCI TRA ESTEROMETRO, FATTURE ELETTRONICHE E LIPE
    • CORRISPETTIVI TELEMATICI – I RECENTI CHIARIMENTI DELL’AGENZIA
    • SCARTO FATTURE ELETTRONICHE – LA GESTIONE
    • DICHIARAZIONI D’INTENTO – NOVITA’ DAL 2020
    • COLLEGATO FISCALE – IMPORTANTI E COMPLICATE NOVITA’ PER I CONTRIBUENTI
  • APPROFONDIMENTO “LAVORO”
    • GARANTE PRIVACY – AUTORIZZAZIONE A TRATTARE DATI SENSIBILI
    • LUOGHI DI LAVORO – TELECAMERE NASCOSTE
  • SCADENZARIO
  • INTERVENTI EDITORIALI DELLO STUDIO – “Accordo di Partenariato Commerciale” (in “Ratio Azienda”)

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Imposta sostitutiva per lezioni private dei docenti

L’art. 1, cc. 13-16 L. 145/2018 ha previsto che, dal 1.01.2019, ai compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni, svolta da docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, si applica un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali con l’aliquota del 15%, salva l’opzione per l’applicazione dell’imposta nei modi ordinari da comunicare nella dichiarazione dei redditi. Sembrano escluse dalla tassazione sostitutiva coloro che svolgono lavoro di docenza nella scuola statale senza titolarità di cattedra e chi non svolge attività di insegnamento nelle scuole.

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Consultazione delle fatture elettroniche

Online, sul portale Fatture e corrispettivi, la funzionalità che consente agli operatori Iva di aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle proprie fatture elettroniche reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate.
Stessa opportunità anche per i consumatori finali, che possono sottoscrivere l’adesione al servizio nell’area riservata di Fisconline.
Per accedere al proprio archivio di e-fatture trasmesse dal 1.01.2019 è necessario aderire al servizio di consultazione entro il 31.10.2019.

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