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Studio C&RBenvenuti su www.comparinirusso.it, il web-office dello Studio Comparini & Russo – Studio di consulenza, revisione ed assistenza aziendale, contabile, fiscale, societaria, amministrativa, contrattuale e del lavoro. Vi auguriamo buona navigazione e, per qualsiasi Vostra necessità, non esitate a contattarci, saremo lieti di poterVi assistere.

Potete scaricare la nostra presentazione in formato .pdf cliccando qui.

Accesso al regime forfetario

Durante Telefisco, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che il regime forfetario cessa a partire dall’anno successivo a quello in cui viene meno il requisito del limite di ricavi e compensi (65.000 euro), indipendentemente dall’ammontare realizzato. Di conseguenza, un soggetto che nel 2018 ha realizzato compensi di ammontare non superiore a 65.000 euro, nel 2019 può applicare il regime forfetario anche se i proventi risulteranno molto superiori a tale limite. Ritornerà nel regime ordinario dal 2020.
Inoltre, è stato chiarito che è possibile accedere al regime forfetario indipendentemente dal regime applicato nell’anno precedente; infatti, il vincolo triennale derivante dall’opzione per il regime ordinario o semplificato viene meno in seguito alle modifiche del sistema apportate dalle nuove disposizioni normative.
E’ stata confermata anche la possibilità di scegliere il regime forfettario per coloro che nel 2018 hanno applicato il regime semplificato nel primo anno di attività, in quanto si tratta di due regimi naturali che pertanto possono consentire la fuoriuscita senza vincoli temporali. A maggior ragione non comporta alcun vincolo di permanenza nel regime semplificato il caso in cui il contribuente abbia optato per la determinazione del reddito con il metodo della registrazione Iva.
In tema di cause ostative al regime (in particolare, la partecipazione in una Srl), è stato chiarito che non è sufficiente rimuoverla (cedendo la partecipazione) nel 2019 per poter applicare nello stesso anno il regime forfetario.

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Rifornimenti di carburante fuori dall’orario di servizio

In occasione di Telefisco è stato affrontato il tema del rifornimento di carburante fuori dall’orario di servizio, nel caso in cui la macchina non sia in grado di leggere il Qr-code di chi sta operando l’acquisto.
In questo caso la rilevanza del costo, sia per l’Iva che per i redditi, è riconosciuta solo in presenza di fattura elettronica, anche nel caso in cui il pagamento sia avvenuto con uno strumento tracciabile. È necessario che il cessionario conservi le ricevute di pagamento.

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Rifornimenti di carburante e fattura: la targa

L’Agenzia delle Entrate, in occasione di Telefisco 2019, ha affermato che nei rifornimenti di carburante è facoltativa l’indicazione della targa nella fattura elettronica. Tuttavia, resta la possibilità di inserire questo dato nel campo degli “Altri Dati Gestionali”. La riferibilità al contribuente per la deducibilità del costo e di detraibilità dell’Iva non è quindi conseguente all’indicazione della targa in fattura, ma all’utilizzo obbligatorio di un mezzo di pagamento tracciabile.

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Autofattura per operazioni in reverese charge

In occasione di Telefisco 2019 è stato trattato il tema della fatturazione in reverse charge.
Chi fattura in reverse charge indica nella tipologia dell’Iva la modalità N6 e obbliga chi riceve il file di calcolare l’Iva a debito, esercitando contemporaneamente il diritto di detrazione.
Il destinatario della fattura – se desiderasse conservare elettronicamente l’integrazione da lui fatta – potrebbe caricare nello SdI una “autofattura”, con il codice TD1 (e non TD20, che si riferisce solo alle autofatture denuncia). Nelle risposte a Telefisco l’Agenzia conferma questa linea interpretativa, ma non prende posizione sulla duplicazione dell’operazione che si verrebbe a creare. Ogni documento caricato nello SdI ha infatti la funzione di memorizzare la vendita e l’acquisto. E se il cliente carica un altro documento, che ha la stessa natura di quello immesso dal fornitore, l’elaborazione dei dati da parte del sistema rileverebbe che ci sono state due vendite e, conseguentemente, due acquisti. Assosoftware suggerisce di aspettare ad eseguire questa immissione nello Sdi.

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Fatture estere

L’Agenzia delle Entrate, in occasione di Telefisco 2019, ha affermato che per le fatture emesse nei confronti di soggetti non residenti o non stabiliti, anche se identificati in Italia, è possibile provvedere con l’invio delle stesse allo Sdi con l’utilizzo del codice convenzionale “XXXXXXX”. In questo caso l’emittente dovrà poi recapitare la fattura al cliente.
L’originale da gestire e da conservare in modalità elettronica è solo quello inviato allo Sdi e non anche la fattura analogica inviata al cliente.

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Moratoria per tardiva emissione di e-fattura non si estende agli omessi versamenti da errata liquidazione

La normativa prevede l’esclusione delle sanzioni nel caso in cui la fattura elettronica sia emessa entro il termine di liquidazione relativa al momento di effettuazione dell’operazione, nonché la riduzione al 20% delle medesime sanzioni nel caso in cui la fattura elettronica sia emessa in ritardo ma entro il termine di liquidazione successiva. L’Agenzia delle Entrate, in occasione di Telefisco 2019, ha, tuttavia, affermato che la moratoria per la tardiva emissione della fattura elettronica non si estende alle sanzioni per gli omessi versamenti da errata liquidazione Iva.
Pertanto, è necessario emettere la fattura elettronica entro la liquidazione relativa all’effettuazione dell’operazione per escludere qualsiasi sanzione. Al contrario, se si vuole sforare il predetto termine è necessario fare ricorso al ravvedimento operoso sanando, con applicazione differenziata, la sanzione per il ritardo di emissione della fattura elettronica e la sanzione per l’omesso versamento.
In altre parole, la risposta dell’Agenzia dovrebbe portare i contribuenti ad adeguarsi rapidamente alle nuove modalità di emissione della fattura elettronica già a partire dalla prossima scadenza del 16.02.2019.

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Fattura elettronica e prestazioni sanitarie

Nella versione approvata dal Senato della legge di conversione del Decreto Semplificazioni, il divieto emissione per la fattura elettronica nel 2019 è stato esteso a tutte le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche (non solo ai soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria).

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Supplemento Speciale alla Circolare di Aggiornamento per i Clienti dello Studio: “Evoluzione telematica degli obblighi fiscali e contabili: una radicale rivoluzione per imprese e professionisti”

Prossimo l’invio del Supplemento Speciale alla Circolare di Aggiornamento Mensile per i Clienti dello Studio. Approfondimenti tematici su:

  • L’evoluzione telematica
  • Vantaggi/Svantaggi della telematica
  • I costi

La Circolare di Aggiornamento Mensile trasmessa a tutti i Clienti dello Studio Comparini & Russo è stata istituita nel 1999 e da allora ha costantemente ottenuto l’apprezzamento di molti nostri consolidati Clienti e di altre organizzazioni ed istituzioni. Inizialmente predisposta come forma di consulenza e aggiornamento a pagamento a favore dei Clienti aderenti a tale modalità di supporto, da alcuni anni la Circolare è trasmessa a tutti i Clienti in forma gratuita ampliando così i vantaggi ed i benefici a favore degli stessi Clienti e agevolandoli nel ricevere aggiornamenti ed informazioni continue, costanti e tempestive.

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Gli argomenti della Circolare di Aggiornamento Mensile per i Clienti dello Studio

E’ in corso di trasmissione la Circolare di Aggiornamento Mensile per i Clienti dello Studio. Questo mese approfondimenti tematici su:

  • NOTIZIARIO IN BREVE
  • APPROFONDIMENTO “IMPRESA
    • FATTURA ELETTRONICA – MODALITA’ DI PAGAMENTO DELL’IMPOSTA DI BOLLO
    • DEBUTTO DEGLI I.S.A. – NESSUNA SEMPLIFICAZIONE IN VISTA
  • APPROFONDIMENTO “LAVORO”
    • RAPPORTI DI LAVORO – AUMENTO DELLE SANZIONI
    • FIGLI A CARICO – LE NUOVE DETRAZIONI
  • SCADENZARIO
  • INTERVENTI EDITORIALI DELLO STUDIO – “La prevenzione per evitare almeno 5 errori” (in “AZ Franchising”)

La Circolare di Aggiornamento Mensile trasmessa a tutti i Clienti dello Studio Comparini & Russo è stata istituita nel 1999 e da allora ha costantemente ottenuto l’apprezzamento di molti nostri consolidati Clienti e di altre organizzazioni ed istituzioni. Inizialmente predisposta come forma di consulenza e aggiornamento a pagamento a favore dei Clienti aderenti a tale modalità di supporto, da alcuni anni la Circolare è trasmessa a tutti i Clienti in forma gratuita ampliando così i vantaggi ed i benefici a favore degli stessi Clienti e agevolandoli nel ricevere aggiornamenti ed informazioni continue, costanti e tempestive.

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Welfare aziendale ed esenzione Irpef per spese di istruzione

L’Agenzia delle Entrate, in occasione di Telefisco 2019, ha fornito numerose risposte in tema di welfare aziendale e conversione del premio di risultato da parte del lavoratore.
In particolare, per accedere all’esenzione Irpef delle spese rimborsate dal datore per l’istruzione di un familiare, il dipendente deve presentare un documento da cui risulti la prestazione e il fruitore. Il documento può essere intestato al dipendente o al familiare.

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