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Potete scaricare la nostra presentazione in formato .pdf cliccando qui.

Gli argomenti della Circolare di Aggiornamento Mensile per i Clienti dello Studio

E’ in corso di trasmissione la Circolare di Aggiornamento Mensile per i Clienti dello Studio.
Questo mese approfondimenti tematici su:

  • NOTIZIARIO IN BREVE
  • APPROFONDIMENTO “IMPRESA”
    • CONTROLLI FISCALI – PARTONO GLI INCROCI TRA ESTEROMETRO, FATTURE ELETTRONICHE E LIPE
    • CORRISPETTIVI TELEMATICI – I RECENTI CHIARIMENTI DELL’AGENZIA
    • SCARTO FATTURE ELETTRONICHE – LA GESTIONE
    • DICHIARAZIONI D’INTENTO – NOVITA’ DAL 2020
    • COLLEGATO FISCALE – IMPORTANTI E COMPLICATE NOVITA’ PER I CONTRIBUENTI
  • APPROFONDIMENTO “LAVORO”
    • GARANTE PRIVACY – AUTORIZZAZIONE A TRATTARE DATI SENSIBILI
    • LUOGHI DI LAVORO – TELECAMERE NASCOSTE
  • SCADENZARIO
  • INTERVENTI EDITORIALI DELLO STUDIO – “Accordo di Partenariato Commerciale” (in “Ratio Azienda”)

Immagine correlataLa Circolare di Aggiornamento Mensile trasmessa a tutti i Clienti dello Studio Comparini & Russo è stata istituita nel 1999 e da allora ha costantemente ottenuto l’apprezzamento di molti nostri consolidati Clienti e di altre organizzazioni ed istituzioni. Inizialmente predisposta come forma di consulenza e aggiornamento a pagamento a favore dei Clienti aderenti a tale modalità di supporto, da alcuni anni la Circolare è trasmessa a tutti i Clienti in forma gratuita ampliando così i vantaggi ed i benefici a favore degli stessi Clienti e agevolandoli nel ricevere aggiornamenti ed informazioni continue, costanti e tempestive.

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Imposta sostitutiva per lezioni private dei docenti

L’art. 1, cc. 13-16 L. 145/2018 ha previsto che, dal 1.01.2019, ai compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni, svolta da docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, si applica un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali con l’aliquota del 15%, salva l’opzione per l’applicazione dell’imposta nei modi ordinari da comunicare nella dichiarazione dei redditi. Sembrano escluse dalla tassazione sostitutiva coloro che svolgono lavoro di docenza nella scuola statale senza titolarità di cattedra e chi non svolge attività di insegnamento nelle scuole.

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Consultazione delle fatture elettroniche

Online, sul portale Fatture e corrispettivi, la funzionalità che consente agli operatori Iva di aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle proprie fatture elettroniche reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate.
Stessa opportunità anche per i consumatori finali, che possono sottoscrivere l’adesione al servizio nell’area riservata di Fisconline.
Per accedere al proprio archivio di e-fatture trasmesse dal 1.01.2019 è necessario aderire al servizio di consultazione entro il 31.10.2019.

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Carte carburante

Fino al 31.12.2019 solo gli esercenti degli impianti di distribuzione hanno l’obbligo di certificare i relativi corrispettivi, tramite memorizzazione elettronica e invio telematico nei tempi e modi fissati dal provvedimento del 28.05.2018 se il rifornimento di benzina o gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori avviene presso un impianto ad alta automazione. Qualora la cessione riguardi altra tipologia di carburante per autotrazione, l’obbligo di certificazione viene meno stante l’art. 1 del D.M. 10.05.2019, che esclude tali regole nei casi dell’art. 2, c. 1 del Dpr 696/1996.
Dal 1.01.2020, fermi gli obblighi in capo agli esercenti degli impianti ad alta automazione e fatta salva l’estensione degli stessi ad altri soggetti con un nuovo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, laddove abbiano le caratteristiche di cui all’art. 22 del decreto Iva (e siano quindi effettuate, ad esempio, in locali aperti al pubblico), vale la prescrizione dell’art. 2, c. 1 del D. Lgs. 127/2015 e l’eccezione dell’art. 1 del D.M. 10.05.2019, così che memorizzazione e invio dei corrispettivi saranno necessari solo con riferimento alle cessioni diverse da quelle di carburanti per autotrazione. La memorizzazione elettronica e invio telematico dei dati dei corrispettivi possono sempre avvenire su base volontaria, con l’effetto di far venir meno gli obblighi di registrazione di cui all’art. 24, c. 1 del decreto Iva.
Nel caso oggetto d’esame, l’istante che, senza gestire direttamente impianti di distribuzione ad alta automazione, in forza di un contratto di netting somministri carburanti per autotrazione ai dipendenti del proprio gruppo, ferma l’annotazione nel relativo registro Iva, non ha obbligo di memorizzare ed inviare telematicamente i relativi corrispettivi. Può comunque procedervi volontariamente, facendo venir meno, in tale eventualità, gli obblighi di annotazione previsti dall’art. 24, c. 1 del decreto Iva. Infine, in merito al momento in cui ritenere effettuata l’operazione e dunque esigibile l’imposta con tutte le conseguenze del caso, si reputa che l’annotazione dei corrispettivi nel relativo registro con la medesima data valuta della trattenuta a carico dei dipendenti (e del riversamento da parte delle società del gruppo relativamente ai soggetti non a ruolo dell’istante) sia conforme all’art. 6, c. 2 del decreto Iva – a mente del quale l’operazione si considera effettuata, per le cessioni di beni per atto della pubblica autorità e per le cessioni periodiche o continuative di beni in esecuzione di contratti di somministrazione, all’atto del pagamento del corrispettivo) e, come tale, ammissibile (interpello 11.10.2019, n. 412).

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Nota di variazione per doppia fattura elettronica

Con la risposta all’interpello 394/2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’erronea duplicazione delle fatture elettroniche, causata da anomalie tecniche del software, è sanabile tramite l’emissione delle rispettive note di variazione, riportando nel campo “causale” la dizione “storno totale della fattura per errato invio tramite Sdi”. Se i duplicati delle fatture non hanno partecipato alle liquidazioni periodiche Iva del 2019, le note di variazione non possono costituire titolo per il recupero in detrazione dell’Iva a debito.

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Nuove caratteristiche tecniche per la fattura elettronica tramite sito Agenzia Entrate

L’aggiornamento del software di compilazione della fattura elettronica dell’Agenzia delle Entrate ha confermato che:

  • se il cliente richiede di ricevere la fattura elettronica al proprio indirizzo PEC (anche se diverso da quello legale registrato in INIPEC), l’emittente dovrà indicare nel codice destinatario il codice convenzionale “0000000” e nel campo “PECDestinatario” l’indirizzo pec scelto dal cliente;
  • è possibile utilizzare il codice destinatario “XXXXXXX” per comunicare i dati delle fatture emesse verso i soggetti non residenti, così da essere esonerati dall’esterometro;
  • si può indicare il codice Nazione “OO” nel campo “IdPaese” per i Paesi extracomunitari.
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Differenza tra verifica e controllo fiscale e relativa durata

Nell’ordinamento italiano non esiste, dal punto di vista strettamente legislativo, una definizione normativa di “verifica fiscale” e di “controllo”.
Nella prassi, quando si parla di accessi, ispezioni e verifiche si fa riferimento a interventi da parte del personale militare o civile; quando si parla di controlli ci si riferisce ad attività svolte “a tavolino” nell’ufficio impositore.
La disciplina delle verifiche nei locali del contribuente è contenuta nell’art.12, c.5 dello Statuto del contribuente, il quale prevede che le verifiche non possono durare più di 30 giorni, prorogabili di ulteriori 30, se effettuate nei confronti di soggetti in contabilità ordinaria; per i soggetti in contabilità semplificata o lavoratori autonomi il tempo massimo previsto è di 15 giorni, prorogabili di ulteriori 15.
In entrambi i casi, ai fini del computo dei giorni lavorativi, devono essere considerati i giorni di effettiva presenza degli operatori civili o militari dell’amministrazione finanziaria presso la sede del contribuente.

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Numerazione delle fatture elettroniche

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito come individuare la data di emissione da inserire nella fattura elettronica, in particolare con la risposta all’interpello n. 389/2019. Tuttavia, non è ancora stata precisata su quale delle 3 date (data di emissione, data di predisposizione e data di effettuazione dell’operazione) ci si deve basare per effettuare una corretta numerazione.
Quando la fattura era cartacea, infatti, non vi erano dubbi: il numero della fattura era collegato con la data della sua emissione.
Oggi la situazione è diversa perché nella fattura viene indicata la data di effettuazione dell’operazione, che può essere diversa – anche per le fatture immediate – dalla data in cui viene predisposto il documento in formato Xml e dalla data in cui tale file viene trasmesso al Sistema di Interscambio (Sdi).
L’unica soluzione possibile, per ora, è agganciare la numerazione alla data di effettuazione dell’operazione. In questo modo, però, si dovrà tenere in debito conto dei termini dilatori consentiti per predisporre la fattura e per la sua trasmissione. Potrebbe accadere ad esempio che una cessione effettuata il 20.09, per la quale sia emessa fattura immediata il 27.09, abbia una numerazione più bassa rispetto a una vendita realizzata il 15.09 (quindi prima), ma per la quale il cedente ha compilato il Ddt ed emette la fattura differita il 5.10.
In presenza di fatture immediate e differite appare opportuno adottare registri sezionali che siano in grado di garantire una corretta cronologia delle operazioni (senza “incrociare” immediate e differite).

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Isee precompilato

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4.10.2019 il D.M. Lavoro 9.08.2019, che aggiunge un ulteriore tassello per il debutto dell’Isee precompilato. Il diretto interessato accederà alla dichiarazione sostitutiva unica (il documento di base dal quale è elaborato l’Isee) tramite credenziali Inps o dell’Agenzia delle Entrate o identità Spid almeno di secondo livello.
In presenza di altri componenti del nucleo familiare si dovrà fornire ulteriori informazioni, su reddito e patrimonio, necessarie anche in riferimento al titolare della richiesta se sarà inoltrata tramite un Caf. Presso lo Studio Comparini % Russo, è operativa la società Professional Group srl-Ufficio Autorizzato 730-Caf Cgn spa.

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Adesione al servizio di consultazione fatture elettroniche

L’Agenzia delle Entrate ha ricordato, sul proprio sito Internet, che il 31.10.2019 scade il termine per aderire al servizio gratuito di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e delle relative copie.
Dopo tale data, in caso di mancata sottoscrizione del servizio, non sarà più possibile consultare i file in quanto saranno cancellati. Dal 1.11.2019, l’Agenzia delle Entrate conserverà solo i dati fattura fiscalmente rilevanti, ad eccezione di quelli indicati nella lett. g), c. 2 dell’art. 21 Dpr 633/1972, fino al 31.12 dell’8° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi cui gli stessi si riferiscono.
In caso di adesione, invece, l’Agenzia memorizzerà i file delle fatture elettroniche rendendoli disponibili al soggetto aderente e conservandoli interamente fino al 31.12 del 2° anno successivo a quello di ricezione da parte del Sistema di interscambio.

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